PROGETTO : AVIS YOUNG
Avis Comunale Varese ha realizzato questo progetto nell’ambito della ricorrenza del suo 75° anno di fondazione. Il progetto è stato realizzato dalla classe 3A del Liceo Artistico A. Frattini di Varese, guidata dal Professor Roberto Pacella. Il progetto consisteva nella realizzazione di slogan sulla donazione di sangue e manifesti per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue che si celebra tutti gli anni il 14 giugno. Tra gli elaborati quattro sarebbero stati esposti sui muri della città per celebrare l’avvenimento. Il progetto si è concluso il 4 giugno 2026 con la consegna degli attestati ai ragazzi ed una targa per la classe.
Riportiamo le analisi, il materiale prodotto e le considerazioni di chi ha partecipato alla realizzazione del progetto. I manifesti dei gruppi A-C-D-E sono stati scelti per l’affissione.
Liceo Artistico “A. Frattini” Varese Progetto AVIS 2025/2026
Slogan definitivi dei vari gruppi della classe:
Gruppo A:
– insieme con coraggio costruiamo speranze
– volontariato, il coraggio di donare come missione
– dal sangue al traguardo verso la vita
– donare è vivere : una missione che non finisce
– dove c’è volontà di donare, nasce una missione
Gruppo C:
– sangue, un fluido irreplicabile
– irreplicabilità di un fluido
– fluido. Irreplicabile
– il tuo dono è la forma di un fluido irreplicabile
– nel fluido che doni scorre una vita irreplicabil
Gruppo E:
– regala una speranza, dona la vita
– la generosità trasforma ogni donazione in vita
– la donazione, un piccolo gesto, ma una grande opportunità per la vita
– la donazione di un uomo può essere la vita di un altro
– a ogni donazione continua una vita
Gruppo B:
– non conta l’età ma il gesto
– una goccia nel presente per un mare nel futuro
– una goccia per il futuro
– l’altruismo che salva
– il futuro nasce da una goccia
Gruppo D:
– un presente di donazioni un futuro di speranza
– in ogni donazione nasce una speranza
– una piccola donazione dell’uomo, una grande speranza per l’umanità
– donazione e speranza, un binomio vincente
-dove c’è donazione c’è speranza
Gruppo F:
– la comprensione è la cura per ognuno di noi
– cura significa esserci, comprensione capirsi
– bisogna umanizzare la comprensione per poter normalizzare la cura
– il coraggio della cura, la sensibilità di comprendere
– il primo passo per la cura è la comprensione
Manifesto Gruppo A
Relazione progetto AVIS.
Il nostro progetto è partito da un’idea semplice ma significativa: realizzare un elaborato grafico capace di comunicare in modo chiaro ed efficace i valori e il messaggio di AVIS. Fi dall’inizio abbiamo deciso di lavorare suddividendo i compiti tra i membri del gruppo, cercando di organizzare i lavoro in modo ordinato e collaborativo. Ogni componente si è occupato di una fase specifica del progetto, contribuendo con idee, proposte e modifiche util alla realizzazione finale.
Come prima fase è stato svolto uno studio approfondito di alcuni manifesti AVIS già esistenti, osservando esempi presenti sui loro siti e su materiali informativi precedenti. Abbiamo analizzato con attenzione lo stile comunicativo utilizzato, la scelta dei colori, la disposizione degli elementi grafici, il rapporto tra immagini e testi e il modo in cui il messaggio veniva trasmesso al pubblico. Questa ricerca iniziale ci è servita come punto di riferimento e fonte di ispirazione per comprendere quali caratteristiche rendessero un manifesto efficace dal punto di vista comunicativo e visivo.
Successivamente il gruppo ha iniziato una fase di brainstorming, durante la quale sono state proposte diverse idee per il concept del progetto. Ognuno ha espresso la propria opinione riguardo ai temi, ai colori e allo stile grafico da utilizzare. Dopo aver confrontato le varie proposte, abbiamo scelto di sviluppare un’idea che potesse essere moderna, d’impatto e coerente.
In seguito, due membri del gruppo si sono occupati della ricerca tipografica, con l’obiettivo di trovare font adatti al progetto. Sono stati confrontati diversi caratteri tipografici, valutando leggibilità, stile e coerenza con il messaggio da comunicare. Parallelamente sono state realizzate varie prove di layout, sperimentando differenti composizioni grafiche, posizionamenti degli elementi, dimensioni dei testi e strutture visive. Questa fase è sta particolarmente importante perché ci ha permesso di individuare le soluzioni più efficaci dal punto di vista estetico e comunicativo.
Dopo aver definito l’impostazione grafica generale, si è passati all’inserimento dei contenuti testuali all’interno del layout. I testi sono stati organizzati cercando di mantenere una buona leggibilità e un equilibrio tra immagini e parole. Durante questa fase sono state effettuate varie modifiche per migliorare la disposizione dei contenuti e rendere il manifesto più armonioso.
Successivamente è stato realizzato il visual fotografico del progetto, abbiamo scelto queste immagini perché ci trasmettono un forte senso di aiuto verso chi ne ha bisogno. Crediamo che ciò sia perfettamente rappresentato dal cuore rosso nelle mani, simbolo di coraggio e amore per il prossimo, e dalle mani che avvolgono quella centrale. Riteniamo che questa immagine dia vita all’idea e alla missione di Avis: aiutare chi è nel bisogno ed essere un eroe nel farlo. I colori dello sfondo si basano sugli studi cromatici che abbiamo condotto con alcune delle precedenti manifestazioni di avis, crediamo che la calda tonalità gialla contribuisca a trasmettere conforto e gioia quando si tratta di donazioni.
MANIFESTO GRUPPO B
SIGNIFICAT DEL MANIFESTO:
Il presente manifesto è stato concepito e realizzato con l’intento specifico
di porre l’accento sulla profonda e significativa interconnessione che si
sviluppa tra il donatore e il ricevente. Al centro della composizione visiva,
due mani vengono raffigurate nell’atto di unirsi attraverso un nastro rosso.
Questo elemento simbolico è stato scelto per la sua intrinseca capacità di
evocare concetti legati alla vitalità e alla natura vitale del sangue, una
risorsa preziosissima, insostituibile e non replicabile attraverso processi
artificiali.
LE MANI:
Le mani, pur distinte e appartenenti a individui separati, sono collegate da
questo nastro rosso, che funge da metafora tangibile per un rapporto
basato sulla solidarietà, sulla condivisione e su un atto di generosità
disinteressata. L’aspetto cruciale di questa rappresentazione risiede nel
fatto che le mani non si toccano fisicamente. Questa scelta stilistica è
volta a sottolineare la naturale distanza emotiva e la scarsa consapevolezza
che spesso contraddistinguono il legame tra chi dona e chi riceve, in virtù
del principio di anonimato che garantisce la privacy di entrambe le parti, le
quali non conosceranno mai l’identità reciproca.
LO SFONDO:
Contestualmente, lo sfondo di colore giallo è stato deliberatamente
selezionato. La sua funzione è duplice: da un lato, mira a distogliere
l’attenzione esclusiva dall’immagine del sangue, ampliando la percezione
del messaggio; dall’altro, intende richiamare con forza l’importanza della
donazione di plasma. Quest’ultimo, benché altrettanto fondamentale e
cruciale, specialmente nel contesto storico attuale, purtroppo registra
ancora oggi un numero di donatori e di donazioni significativamente
inferiore rispetto a quelle del sangue intero, evidenziando la necessità di
una maggiore sensibilizzazione e di un incremento della partecipazione
attiva.
MANIFESTO GRUPPO C
RELAZIONE TECNICA: PROGETTO GRAFICO MANIFESTO AVIS
1. Analisi del Concept Visivo
Il manifesto è stato progettato per celebrare il 75° anniversario dell’AVIS Comunale di Varese (1951-2026) e promuovere la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 14 giugno.
L’approccio grafico si distacca dalla comunicazione tradizionale e approccia uno stile artistico e simbolico.
Simbolismo dele Linee: Il cuore visivo del manifesto è costituito da linee continue che intrecciano mani diverse. Questo rappresenta il legame indissolubile tra donatore e ricevente.
2. Scelte Cromatiche e Tipografiche
Sfondo: blu scuro, da profondità e fa risaltare il colore rosso
El.grafici: rosso AVIS, richiama energia e vita, colore che va
diretto al sangue
Tipografia: font Futura, per dare al testo modernità e leggibilità
3. Struttura del layout
Il design segue una gerarchia visiva studiata per guidare l’occhio del lettore attraverso i diversi livelli di informazione:
Area Superiore: La data “14 GIUGNO” e il logo della Giornata Mondiale del
Donatore di Sangue attirano l’attenzione primaria.
Area Centrale: L’illustrazione fluida comunica il messaggio emotivo senza necessità di testi descrittivi pesanti.
Area Informativa: Sulla sinistra sono elencate le date chiave del mese di giugno (13, 22, 23, 24, 25), suggerendo un calendario di appuntamenti o eventi legati alla donazione.
Area loghi istituzionali: La base del manifesto ospita i loghi dei partner e delle istituzioni del progetto.
4. Obbiettivi del manifesto
1. Trasformare l’atto della donazione in un gesto di bellezza e di
connessione, soprattutto indirizzato verso i giovani.
2. Attraverso l’elenco delle date, si invita implicitamente il cittadino a prendere nota e a partecipare a questi eventi.
MANIFESTO GRUPPO D
Un presente di donazioni, un futuro di speranza
L’anima del nostro progetto: la farfalla e il filo rosso.
1. La Farfalla: L’Eterno Movimento del Dono
La farfalla è l’emblema della metamorfosi e della libertà assoluta. Nel nostro visual, essa rappresenta l’atto del donare inteso come gesto spontaneo, privo di peso o costrizioni.
● La Gratuità del Volo: Proprio come una farfalla non sceglie il fiore per dovere, ma per natura, così il dono fluisce senza riserve.
● La Diffusione della Speranza: Attraverso il suo volo erratico e aggraziato, la farfalla raggiunge luoghi inaspettati, portando con sé il valore della solidarietà e posandosi
ovunque ci sia bisogno di rinascita.
2. Il Filo Rosso: La Trama dell’Invisibile
Se la farfalla rappresenta il movimento, il filo rosso rappresenta la struttura. È il richiamo alla celebre leggenda orientale, ma reinterpretato in chiave sociale e solidale.
● L’Interconnessione: Il filo è il legame indissolubile che unisce il donatore al
ricevente, trasformando singoli individui in una comunità coesa.
● La Continuità: È un percorso tracciato che guida il volo della farfalla, assicurando che nessun gesto vada perduto, ma che resti impresso nella trama che ci connette tutti.
Significato vero e proprio
“Il nostro visual celebra l’armonia tra autonomia e appartenenza. La farfalla
incarna la donazione disinteressata, un atto di pura libertà che sorvola i confini per farsi universale. Ad accompagnarla, un filo rosso tesse il racconto della nostra reciproca dipendenza: una trama invisibile che trasforma ogni battito d’ali in un legame profondo, ricordandoci che siamo parte di un unico, prezioso destino comune.”
MANIFESTO GRUPPO E
La donazione, un piccolo gesto,
una grande opportunità per la vita.
VISUAL 1 – LEGAME
IL FILO ROSSO: Non è solo un elemento grafico, ma il protagonista della composizione. Unisce le tre figure del gruppo simboleggiando un rapporto invisibile ma indissolubile. È il nutrimento centrale che trasforma la connessione fisica in un legame di solidarietà profondo
LA METAFORA DEL SOFFIONE: In alto a sinistra, il soffione rappresenta l’essenza della donazione. I suoi semi, staccandosi e disperdendosi nell’aria, viaggiano per raggiungere altre persone, portando ovunque nuova vita e speranza.
IL MESSAGGIO: Siamo noi, attraverso il gesto consapevole della donazione e la condivisione, a mettere in movimento questo processo vitale di aiuto reciproco.
VISUAL 2 – SEMPLICITÀ
L’ATTO DI AIUTARE: Rappresentato da un piccolo orsetto, il donatore agisce con cura e dedizione. Sciogliere. il groviglio di filo rosso significa intervenire per risolvere una difficoltà, portando sollievo al prossimo.
IL VALORE DI UN GESTO: Il valore del gesto risiede nella sua doppia natura: l’orsetto che scioglie il groviglio rappresenta il donatore che, con pazienza, trasforma il caos della sofferenza in speranza. È un atto di reciprocità vitale: mentre si dona ordine e aiuto al prossimo, si riceve in cambio un senso di gratificazione e armonia interiore.
Donare non è solo un aiuto esterno, ma un modo per riordinare e dare nuovo valore anche alla propria vita.
VISUAL 3 – CONNESSIONE
ISPIRAZIONE ARTISTICA: Il visual si ispira al linguaggio dell’artista
Chiharu Shiota, nota per le sue trame di filo rosso che avvolgono oggetti e spazi. Qui, l’intera terra è circondata da questo filo, a simboleggiare una rete globale di solidarietà.
L’UNIONE UNIVERSALE: Su uno sfondo blu notte (colore distintivo AVIS), il mondo di filo rosso brilla per significare l’unione indissolubile che la donazione crea tra le persone, senza confini.
IL DONO COME CONNESIONE: La donazione accorcia le distanze, legando in modo stretto il donatore e il ricevente all’interno di un unico grande sistema che sostiene la vita in tutto il pianeta.
MANIFESTO GRUPPO F
Progetto in collaborazione con Avis, manifesto “ Giornata mondiale del donatore 2026”
“Il coraggio della cura, la sensibilità di comprendere”.
Questo pay-off sintetizza l’essenza del dono. Il coraggio non è inteso come un atto isolato, ma come la forza di farsi carico dell’altro attraverso la cura. La sensibilità rappresenta la dote empatica, necessaria per capire che il benessere della comunità dipende anche da piccoli gesti individuali.
Idea progettuale: L’idea nasce dalla volontà di volersi allontanare dall’immagine classica del dono del sangue, puntando invece su una metafora semplice ma visivamente significativa. Il cuore del manifesto è il palloncino, simbolo di leggerezza. Tuttavia, non si tratta di un palloncino qualsiasi, il filo rosso attorcigliato attorno ad esso e il colore giallo intenso del palloncino, richiamano i colori del sangue e del plasma. Il palloncino diventa così una “cellula di vita” che fluttua, pronta a portare sostegno al destinatario che ne ha più bisogno.
Sviluppo dell’idea:
Il processo di creazione del manifesto è stato creato combinando
fotografia e vettorializzazione.
Il lavoro è iniziato con una fase di abbozzamento.
Fase di scatto fotografico della mano, il palloncino e il filo rosso, per ottenere una base realistica.
L’ immagine è stata esportata su Illustrator, per essere interamente vettorializzata. Durante questa fase, abbiamo disegnato il continuo del filo rosso, in modo che esso si propaga verso l’alto, dando senso di connessione del dono che continua dopo il gesto del donatore.
Abbiamo utilizzato photoshop per gestire i contrasti cromatici e ottimizzare la resa dei colori del visual.
La struttura finale è stata realizzata su InDesign. Qui abbiamo effettuato uno studio sui font da poter utilizzare nel manifesto, inoltre definendo la gerarchia visiva.
BREVE IMPRESSIONE SUL PROGETTO AVIS
Partecipare al progetto AVIS è stata
un’esperienza interessante e diversa dal solito. Mi ha aiutato a comprendere meglio l’importanza della donazione del sangue e il ruolo che svolge AVIS nel sensibilizzare le
persone su questo tema. Dal punto di vista grafico è stata una opportunità significativa, soprattutto per una classe terza, perché ci ha permesso di lavorare a un progetto concreto e di metterci alla prova in modo creativo.
questo progetto ha contribuito
particolarmente ad una mia personale
comprensione di ciò che è realmente AVIS,
dí ciò che rappresenta e quello che questa
associazione vuole trasmettere.
questo progetto mi ha fatto riflettere e
pensare a quanto sono importanti certe
cose che diamo per scontato
Per me, partecipare a un progetto insieme
ad AVIS è stata un’esperienza incredibile e
unica. Non solo mi ha lasciato un grande
bagaglio di conoscenze a livello de gráfica
e gestione dei progetti in un ambiente
professionale, ma ha anche rafforzato la
mia capacità di lavorare in gruppo. Ma,
soprattutto, mi ha permesso di
comprendere l’impatto reale e l’importanza
che l’associazione ha nel campo della
donazione. Sono davvero grata di aver dato
il mio piccolo contributo a una causa così
nobile.
Grazie a quest’esperienza con Avis sono
riuscito a capire il valore del lavoro di
gruppo in ogni sua sfumatura, mi ha aiutato
a uscire dalla mia zona di comfort e a
creare qualcosa di bello con i miei
compagni. Ammetto sia stato difficile, ma
nonostante tutti i vari problemi siamo riusciti
ad arrivare ad un prodotto che ci soddisfa
ogni volta che ne parliamo.
Questo lavoro mi è servito non solo come
argomento di studio ma anche ad
avvicinarmi a qualcosa di nuovo, a scoprire
il mondo di AVIS.
Questo progetto mi ha reso consapevole
anche di come potrà essere il mondo del
lavoro in ambito grafico.
Un aspetto molto importante è stato anche
lavorare con i compagni di classe lavorando
insieme.
Per me il lavoro mi e servito per capire
realmente come si fa un manifesto e come
impostarlo seguendo le indicazioni di chi
telo chiedo , poi mi e piaciuto perchè è un
qualcosa di diverso rispetto alla scuola
normale
L’esperienza svolta per Avis è stata
interessante, e mi ha permesso di crescere
tecnicamente, e inoltre, mi ha fatto
conoscere la vera identità,i valori e la
generosità di questa associazione di
volontariato.
Questa esperienza mi è servita per capire
la vera importanza di avis e di tutti i benefici
che porta, in più mi ha fatto capire che il
bene non ha bisogno di nulla in cambio,
proprio come ci insegna l’associazione
Grazie a questa esperienza ho capito
quanto sia importante AVIS e quanto possa
fare la differenza per tante persone. Ho
anche imparato che aiutare gli altri senza
aspettarsi nulla in cambio è uno dei gesti
più belli e significativi, proprio come ci
insegna l’associazione.
lavoro molto bello in particolare perché ci
ha iniziato ad inserire in un ambito più
lavorativo con consegne e lavori che poi
abbiamo esposto e verrano inseriti a Varese
,questa è una delle mie parti preferite
Questa esperienza è stata una crescita
enorme, sia dal punto di vista grafico che
personale. Oltre a farmi confrontare con un
lavoro professionale concreto, mi ha
permesso di capire profondamente i valori
di AVIS. Ho toccato con mano l’importanza
di un’associazione che, in una società come
la nostra, sceglie di fare del bene senza
chiedere nulla in cambio, aiutandomi a
comprendere a pieno il valore della vita e
quanto sia vitale la donazione di sangue.
La parte migliore di questo progetto per
l’AVIS, oltre alla sensibilizzazione sulla
donazione di sangue, è stata l’opportunità
Il progetto AVIS è stato un percorso
coinvolgente e formativo, diverso dalle
attività che svolgiamo abitualmente. Grazie
a questa esperienza ho approfondito la
conoscenza dell’importanza della
donazione del sangue e del contributo che
AVIS offre nel promuovere questo gesto di
solidarietà. Dal punto di vista grafico, il
progetto ha rappresentato una valida
occasione per applicare le nostre capacità
creative a un lavoro concreto. Per una
classe terza è stata un’esperienza
particolarmente utile, perché ci ha
permesso di confrontarci con una
situazione reale e di sviluppare nuove
competenze attraverso il lavoro pratico.
Questa esperienza mi è servita oltre che a
livello grafico, proprio per capire
l’importanza di questa associazione, che in
questa società riesce a fare ancora del
bene senza volere nulla in cambio, ma solo
per il piacere di aiutare il prossimo.
L’esperienza fatta con Avis mi ha aiutata a
capire meglio l’importanza della solidarietà.
Lavorando a questo progetto ho riscoperto,
sotto un nuovo punto di vista valori come
l’altruismo e la responsabilità (verso gli
altri). Ho riflettuto sul valore della donazione
e su quanto ogni persona possa contribuire
al bene della comunità. È stata
un’esperienza utile e formativa, che mi ha permesso di sviluppare sia le mie capacità
collaborative, sia una maggiore
consapevolezza. Inoltre, dopo il primo
incontro, ho parlato di questa esperienza
con mia mamma, che ha deciso di
diventare donatrice Avis. Ne ho anche
parlato con una sua amica che mi ha
raccontato di essere donatrice da alcuni
anni; questo mi ha fatto capire che parlare è
la via di comunicazione più veloce ed
efficace.
A parere mio questa esperienza è servita
molto soprattutto a livello personale perché
oltre ad aver intrapreso un vero e proprio
lavoro professionale che mi è servito a
livello di crescita, ho realmente capito i
valori che vuole trasmettere AVIS. Inoltre ho
capito veramente il valore della vita e
dell’importanza della donazione di sangue.
per me questo lavoro è stato qualcosa di
veramente interessante visto che ho sia
imparato cos’è avis e tutta la sua storia ma
mia ha dato la possibilità di crescere come
persona sia dentro che fuori l’ambito scolastico.
Ho apprezzato molto questa esperienza
perché penso che sia una grande
opportunità per il futuro e mi ha aiutato a
migliorare le mie competenze grafiche e
anche quelle relazionali, lavorando in
gruppo. Credo che lavorare con Avis mi
abbia anche reso molto felice, perché mi ha
permesso di aiutare gli altri nel bisogno.
Personalmente questa esperienza è stata di
grande aiuto anche per capire meglio che
cosa è Avis e l’importanza della donazione
di sangue. Poi è stata un esperienza di
crescita e maturazione per me, soprattutto
mi ha fatto molto piacere lavorare in gruppo
e mi sono trovato molto bene, iniziando
meglio a capire come ci si dividono
equamente i lavori in una squadra di lavoro
l’esperienza con avis è stata di grande aiuto
a livello grafico grazie alla sperimentazione
di nuove forme grafiche come
:manifesti,layout,ricerca immagine e
brainstorming. a livello di esperienza è stato
davvero bello poter relazionarmi con
persone adulte che credevano in noi e in
quello che abbiamo fatto.
Questa esperienza è stata un’opportunità
interessante,diversa dalle solite attività
scolastiche che mi ha permesso di crescere
a livello scolastico e di capire l’obiettivo e
l’importanza dietro il lavoro di avis.
L’esperienza che ho avuto con Avis è stata
una esperienza indimenticabile. L’atmosfera
che c’è stata sia con loro che con la mia
classe era molto piacevole e sincera. Ho
allacciato rapporti con dei compagni che
prima non avevo e ho imparato tanto con il
progetto dei manifesti.
Il progetto realizzato per AVIS é stato unico
perché mi ha permesso di unire la scuola a
qualcosa di più grande, qualcosa che
purtroppo non tutti possono cogliere, ma
che grazie a questa esperienza ho potuto
conoscere. La generosità e la disponibilità
dei responsabili AVIS mi ha fatto avvicinare
di più al loro mondo, prima per me
estraneo, e solo così ho potuto
comprendere al meglio l’associazione e i
suoi valori.