Avis Comunale Varese celebra i 75 anni di attività: premiati i donatori e presentati i progetti con le scuole
Varese – Dalla tessera numero uno del cavalier Bianchi, nel 1951, a oggi sono trascorsi 75 anni. Un traguardo importante per Avis Comunale Varese, che continua a promuovere con la stessa determinazione la cultura della donazione volontaria, periodica e gratuita di sangue. Oggi sono 3.318 i donatori attivi che, con un gesto semplice ma fondamentale, contribuiscono ogni giorno alla cura di molti pazienti.
In occasione del 75° anniversario dalla fondazione, l’associazione ha promosso una serie di iniziative pubbliche rivolte alla cittadinanza, con l’obiettivo di celebrare oltre sette decenni di impegno e sensibilizzare le nuove generazioni.
Il primo appuntamento si è svolto mercoledì 18 marzo presso il Salone Estense del Comune di Varese, con l’apertura istituzionale dell’evento, un momento dedicato alla storia dell’associazione e la presentazione dei progetti realizzati in collaborazione con alcune scuole del territorio: il Liceo Scientifico Ferraris (classe quinta E), il Liceo Artistico Frattini (classe terza A) e i Licei Manzoni, coinvolti in un progetto diffuso su più classi. I lavori degli studenti sono il risultato di incontri svolti nelle scuole per promuovere la cultura del dono e far conoscere il mondo Avis, con particolare attenzione agli stili di vita sani, alla partecipazione e alla cittadinanza attiva.
«Siamo un’associazione con 75 anni di storia alle spalle – ha dichiarato il presidente di Avis Comunale Varese, Angelo Bianchi – ma siamo pienamente consapevoli che il nostro impegno deve guardare al futuro».
Alla cerimonia, svoltasi in un Salone Estense gremito, hanno partecipato il consigliere regionale Samuele Astuti, il sindaco di Varese Davide Galimberti e l’assessore ai servizi sociali del Comune di Varese Roberto Molinari. A quest’ultimo è stato consegnato in dono un defibrillatore, destinato al nuovo centro anziani di prossima inaugurazione. Al sindaco è stata inoltre consegnata una targa in segno di riconoscimento per la lunga e proficua collaborazione tra Avis Comunale Varese e l’amministrazione cittadina.
La parola è andata anche a Massimo Redaelli dell’Orma di Masnago per testimoniare il legame forte anche con il mondo dello sport: le giovani atlete della pallavolo portano in campo, sulle loro divise, il logo Avis per rendere visibile il mondo della donazione ogni volta che scendono in campo.
Presenti anche Ivan Zingaro, segretario di AVIS Provinciale Varese, e Aldo Cardani, presidente di AVIS Sovracomunale Medio Varesotto, punto di riferimento per i donatori varesini per quanto riguarda la chiamata alla donazione presso il servizio trasfusionale dell’Ospedale di Varese.
Nel corso dell’evento è stato inoltre ribadito – proprio dall’intervento del presidente di Avis Sovracomunale – l’impegno dell’associazione per le sfide future: incrementare il numero dei donatori, promuovere la donazione di plasma e coinvolgere un numero sempre maggiore di volontari a supporto delle attività associative.
Un viaggio nella storia della donazione di sangue e della realtà comunale è stato proposto da Vincenzo Saturni, oggi Direttore sanitario e membro del Consiglio direttivo di Avis Varese e da decenni figura di riferimento per mondo Avis.
La serata si è conclusa con la premiazione dei donatori di Avis Comunale Varese che hanno raggiunto importanti traguardi, dal rame all’oro, in base al numero di donazioni effettuate e agli anni di attività.